Sui termosifoni

Ai docenti, agli studenti, alle famiglie, al personale ATA

Oggetto: Sui termosifoni

E' noto che le temperature si sono abbassate, a inizio gennaio, in modo piuttosto anomalo per la città di Napoli; è parimenti noto che l'impianto di riscaldamento viene spento, durante le festività natalizie, dalla Città Metropolitana (ex Provincia), ente proprietario dell'edificio scolastico.

Pertanto, alla ripresa delle lezioni la concomitanza della temperatura esterna, con la sua variabile parzialmente vincolata, vale a dire la temperatura interna delle aule, ha determinato nei frequentatori non casuali del Liceo "Alberti" percezioni tattili non pienamente gradevoli.

Rispondo in merito a una duplice richiesta di chiarimenti:

a) le azioni intraprese da questa presidenza per risolvere il problema dei termosifoni;

b) i riferimenti normativi sul riscaldamento degli edifici pubblici.

Riguardo al primo ordine di problemi, si consultino gli allegati, relativi agli scambi intercorsi tra questa presidenza e l'ente proprietario dell'edificio, dal 14 dicembre alla giornata odierna.

Riguardo al secondo ordine di problemi, sollevati dagli studenti rappresentanti d'istituto, i quali scrivono: "Riteniamo che ciò possa compromettere il regolare svolgimento delle lezioni: infatti, secondo una normativa contenuta al D.P.R. 412/93 e al D. Lgs 311/06, nell’articolo 4 troviamo definiti valori massimi della temperatura dell’ambiente,stabilendo dunque che durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, la media aritmetica delle singole aule deve avere una temperatura di 20 gradi + 2 gradi di oscillazione per gli edifici rientranti nelle categorie elencate dall’articolo, compresa quella degli edifici scolastici", osservo quanto segue:

1) L'unico riferimento normativo pertinente è l'art. 4 del D.P.R. 412/93, recante disposizioni in merito alla "progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia" che all'art. 4 recita testualmente: "Valori massimi della temperatura ambiente. 1. Durante il periodo in cui è in funzione l'impianto di climatizzazione invernale, la media aritmetica delle temperature dell'aria nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare, definite e misurate come indicato al comma 1 lettera w* dell'articolo 1*, non deve superare i seguenti valori con le tolleranze a fianco indicate: a) 18 °C +2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nella categoria E.8; b) 20 °C +2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nelle categorie diverse da E.8" - per categoria E8 si intende (art. 3) "; la classificazione generale degli edifici, riportata nell'art. 3, prevede le seguenti categorie: "1. Gli edifici sono classificati in base alla loro destinazione d'uso nelle seguenti categorie: E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili: E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili; E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari; E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico; E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici; E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili: E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi; E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto; E.4 (3) quali bar, ristoranti, sale da ballo; E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;  E.6 Edifici adibiti ad attività sportive: E.6 (1) piscine, saune e assimilabili; E.6 (2) palestre e assimilabili; E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive; E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili; E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili. 2. Qualora un edificio sia costituito da parti individuali come appartenenti a categorie diverse, le stesse devono essere considerate separatamente e cioè ciascuna nella categoria che le compete."

**w) per «temperatura dell'aria in un ambiente», la temperatura dell'aria misurata secondo le modalità prescritte dalla norma tecnica UNI 5364.

Se ne evince, pertanto, che la temperatura massima di un edificio scolastico (di categoria diversa da E8) non dovrebbe superare i 20 gradi, ciò che è garantito dagli orari di accensione della caldaia, disposti dalla Città metropolitana.

2) nei giorni 27 e 28 dicembre, 3 e 4 gennaio tutti i fan coil delle aule ai piani secondo e terzo sono stati sostituiti; la sostituzione dei fan coil delle aule ubicate al primo piano e a piano terra è stata eseguita parzialmente; proseguirà durante la sospensione delle lezioni prevista per Carnevale. Tutti i termosifoni, di vecchia e nuova foggia, risultano ad oggi funzionanti, secondo gli orari di accensione della caldaia stabiliti dall'ente proprietario dell'edificio.

Al momento, pertanto, non risulta alcuna emergenza climatica: né interna, né esterna. 

Napoli, 9 gennaio 2019

Il Dirigente Scolastico

prof.ssa Silvia Parigi